Prestiti bancari non rimborsati: record negativo per la Lombardia
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Prestiti bancari non restituiti - Recupero Smart

Prestiti bancari non rimborsati: record negativo per la Lombardia

18 / 04 / 2024 prestiti bancari , crediti inesigibili Alessandro Milito

I dati riportati dal Centro Studi di Unimpresa, secondo il report del 2024, dimostrano come il Nord Ovest sia in testa per l’indebitamento bancario non rimborsato, con 10,5 miliardi (30,9% del debito nazionale), e la Lombardia la prima regione, con 7,8 miliardi (23%).


Prestiti bancari non rimborsati: la situazione in Italia

Il totale di prestiti bancari non restituiti dalle imprese italiane ammonta a 34 miliardi di euro, con la Lombardia che detiene il primato con il 23% del totale nazionale, ovvero quasi 8 miliardi di euro.

Il report è fornito dal Centro Studi di Unimpresa, basandosi su dati forniti direttamente dalla Banca d’Italia. Lo studio evidenzia come ci sia una maggiore concentrazione nel Nord Ovest, con un totale di 10,5 miliardi di prestiti inesigibili (30,9% del totale nazionale).

Viene inoltre suddiviso il debito totale in tre categorie, in base alla tipologia di inadempienza e alla probabilità per gli istituti di crediti di ottenere quanto dovuto. Partendo da un totale di 34,1 miliardi, i risultati ottenuti sono i seguenti:

  • 13,1 miliardi classificati come sofferenze e comportano perdite per gli istituti
  • 19,3 miliardi classificati come inadempienze probabili
  • 1,5 miliardi classificati come rate scadute, che hanno la maggiore possibilità di essere recuperati

Prestiti bancari non rimborsati: la situazione regione per regione

Analizzando i dati si può notare con facilità come la distribuzione dei prestiti inesigibili per regione rifletta la distribuzione del PIL. Non sorprende, infatti, che la prima classificata sia la Lombardia, dato il suo PIL e la sua notevole dimensione economica.

Qui è accumulato il 23% del totale nazionale di prestiti bancari non rimborsati, con un valore pari a 7,8 miliardi. Di questi:

  • 2,6 miliardi sono sofferenze
  • 4,9 miliardi sono probabili inadempienze
  • 277 milioni sono rate scadute

Prestiti bancari non rimborsati: è record in Lombardia - Recupero Smart

Al secondo posto troviamo il Lazio, con 4,8 miliardi di euro (14,4%), di cui 1,9 miliardi sono sofferenze, 2,6 miliardi probabili inadempienze e 270 milioni di rate scadute.

Al terzo posto c’è l’Emilia Romagna, con 3,2 miliardi, pari al 9,5% del totale. Di questi 1,2 miliardi sono sofferenze, 1,9 miliardi probabili inadempienze e 84 milioni rate scadute.

Seguono il Veneto, con 2,54 miliardi di debiti pari al 7,5% (di cui 1 miliardo di sofferenze, 1,3 miliardi di inadempienze probabili e 117 milioni di rate scadute) e la Toscana con 2,52 miliardi pari al 7,4% (di cui 1 miliardo in sofferenze, 1,4 miliardi inadempienze probabili e 96 milioni di rate scadute).

Altre regioni del nord registrano i seguenti dati:

  • Piemonte e Valle d’Aosta: 1,9 miliardi (5,7%), di cui 864 milioni sono sofferenze, 1 miliardo di inadempienze probabili e 89 milioni di rate scadute.
  • Trentino Alto Adige: 1,9 miliardi (5,7%), di cui 864 milioni sono sofferenze, 1 miliardo di inadempienze probabili e 89 milioni di rate scadute.

Le regioni del sud registrano, invece, i seguenti dati:

  • Campania: 2,1 miliardi (6,4%), con 1 miliardo di sofferenze, 1 miliardo di inadempienze probabili e 158 milioni di rate scadute.
  • Puglia e Basilicata: 1,6 miliardi (4,9%), con 664 milioni di sofferenze, 900 milioni di inadempienze probabili e 92 milioni di rate scadute.
  • Sicilia: 1,4 miliardi (4,2%), per 672 milioni di sofferenze, 658 milioni di inadempienze probabili e 85 milioni di rate scadute

Regioni con arretrati inferiori al miliardo

Infine, le regioni che detengono debiti bancari non rimborsati per un totale inferiore al miliardo sono le seguenti:

  • Marche: totale di arretrati delle imprese pari a 809 milioni (2,4%), di cui 351 milioni sono sofferenze, 421 milioni inadempienze probabili e 37 milioni rate scadute.
  • Abruzzo e Molise: arretrati totali pari a 763 milioni (2,2%), di cui 308 milioni sono sofferenze, 408 milioni inadempienze probabili e 47 milioni rate scadute
  • Liguria: 735 milioni complessivi (2,2%), di cui 228 milioni sono sofferenze, 460 milioni inadempienze probabili e 47 milioni rate scadute
  • Friuli Venezia Giulia: 735 milioni complessivi (2,2%), di cui 228 milioni sono sofferenze, 460 milioni inadempienze probabili e 47 milioni rate scadute
  • Sardegna: 603 milioni di crediti deteriorati, con 305 milioni di sofferenze, 274 milioni di inadempienze probabili e 24 milioni di rate scadute.
  • Umbria: 487 milioni di arretrati, di cui 200 milioni di sofferenze, 263 milioni di inadempienze probabili e 24 milioni di rate scadute.
  • Calabria: 460 milioni di arretrati, di cui 200 milioni di sofferenze, 217 milioni di inadempienze probabili e 53 milioni di rate scadute.

Aggiornamento 2026 sui crediti deteriorati delle banche

Ultimo aggiornamento: 2026

I dati di questo articolo si riferiscono al report del 2024 del Centro Studi di Unimpresa sui prestiti non rimborsati dalle imprese italiane. Un report più recente della stessa associazione, diffuso a gennaio 2026, riguarda un perimetro più ampio, cioè il totale dei crediti deteriorati delle banche e non il solo comparto delle imprese, e non è quindi direttamente confrontabile con le cifre regionali sopra riportate.

Secondo questo report, lo stock complessivo dei crediti deteriorati delle banche è sceso nel 2025 a 48,6 miliardi di euro (dato aggiornato al terzo trimestre), sotto la soglia dei 50 miliardi per la prima volta negli ultimi decenni. Nel 2024 era pari a 52,4 miliardi, con un calo del 7,3%. Le sofferenze sono passate da 19,1 a 16,9 miliardi e, rispetto al picco del 2015, quando lo stock superava i 337 miliardi, la riduzione è dell’85,6%.

Il miglioramento riguarda quindi il sistema bancario nel suo complesso. Per le singole imprese resta fondamentale valutare in anticipo l’affidabilità di clienti e partner e monitorare le scadenze, per ridurre il rischio di insoluti e di crediti deteriorati nel proprio bilancio.


Domande frequenti sui prestiti bancari non rimborsati


Quanti prestiti bancari non vengono rimborsati dalle imprese italiane?

Secondo il report del 2024 del Centro Studi di Unimpresa, basato su dati della Banca d’Italia, i prestiti bancari non rimborsati dalle imprese italiane ammontano a 34,1 miliardi di euro: 13,1 miliardi sono sofferenze, 19,3 miliardi inadempienze probabili e 1,5 miliardi rate scadute.


Quali regioni hanno più prestiti bancari non rimborsati?

Nel report del 2024 il Nord Ovest è l’area più critica, con 10,5 miliardi (30,9%). La Lombardia è la prima regione, con 7,8 miliardi (23% del totale), seguita dal Lazio con 4,8 miliardi (14,4%) e dall’Emilia Romagna con 3,2 miliardi (9,5%).


Che differenza c’è tra sofferenze, inadempienze probabili e rate scadute?

Le sofferenze sono la categoria peggiore e comportano perdite per gli istituti di credito; le inadempienze probabili sono la fascia intermedia; le rate scadute sono la tipologia con la maggiore possibilità di essere recuperata e tornare alla regolarità.


Cosa dicono i dati più recenti sui crediti deteriorati delle banche?

Secondo il Centro Studi di Unimpresa, nel 2025 il totale dei crediti deteriorati delle banche è sceso a 48,6 miliardi di euro, sotto i 50 miliardi per la prima volta negli ultimi decenni, con un calo del 7,3% rispetto al 2024. È un dato su un perimetro più ampio, che non riguarda solo le imprese.


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